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Evidenze cliniche dell'estratto di papaya fermentato PDF Stampa E-mail

Introduzione

La ricerca del benessere è un traguardo ambito da chiunque e per questo la ricerca scientifica odierna volge i propri sforzi in questa direzione. E’ ormai assodato che prodotti con potere anti-ossidante garantiscono una vita più lunga ed in buona salute. La Papaya Fermentata, secondo recenti studi, si è dimostrata un eccellente anti-ossidante e si è altresì dimostrata un ottimo nutraceutico coadiuvante in varie terapie, da quelle oncologiche fino a quelle immunostimolanti. Il prof. Luc Montagnier ha affermato che “la Papaya Fermentata (FPP) possiede eccellenti proprietà nella lotta contro lo stess ossidativo e nella stimolazione del sistema immunitario”.

Le Tre Cause Principali dell'Invecchiamento:

 1) L’orologio molecolare

L’invecchiamento è registrato nel software del DNA dei nostri genomi. Recentemente abbiamo scoperto il Telomero che è il “contro-elemento” all’estremità del DNA delle nostre cellule. Le cellule umane normali hanno un numero limitato di divisioni cellulari e alla fine entrano in uno stato di non-divisibilità chiamato senilità ripetibile.

2) Declino Immunitario ed Endocrino

Il declino immunitario comprende un calo della capacità di difesa del sistema immunitario (contro infezioni, tumori, ecc.). Parallelamente vi è un declino endocrino con una diminuzione dei diversi ormoni prodotti dalle ghiandole adrenergiche, dell’ipofisi, dell’ipotalamo, della tiroide, del timo e della ghiandola pineale.

3) Stress Ossidativo


Vi sono diverse cause di "stress" presenti nell’ambiente in cui viviamo attualmente:

- Inquinamento Fisico: Raggi UVA e UVB, rumore, radiazioni

- Inquinamento atmosferico: gas nocivi di sigarette e tabacco, ozono, idrocarburi, CO, NO2, tricloroetilene, formalina, solventi, cadmio, piombo tetraetile ecc. ecc.

- Inquinamento alimentare: pesticidi, detergenti, acidi grassi ossidati, pirolisi degli aminoacidi

- Inquinamento idrico: nitrati, metalli pesanti

- Infezioni: batteri, virus, parassiti

Tutti questi agenti di stress producono molecole reattive nel nostro corpo : I radicali liberi ossigenati. Normalmente, in condizioni di buona salute, i radicali liberi sono disattivati da sostanze antiossidanti. I radicali liberi possono diventare nocivi quando sono in eccesso, attaccando le nostre cellule e mettendo fuori uso i nostri lipidi, le membrane cellulari e il nostro DNA. L’incremento di questi attacchi induce codici errati nei genomi che comprendono cellule degenerative. Il ripetersi di questi errori provoca la morte cellulare (apoptosi). Quanto più frequenti sono queste manifestazioni, tanto più accelerato risulta l’invecchiamento.


Due modi di combattere gli effetti dell’invecchiamento

La lotta contro il nostro orologio molecolare è impossibile, ma possiamo combattere l’invecchiamento in questo modo:

1) Lotta contro il declino del sistema immunitario ed endocrino: Integratori endocrini (che possono essere non sicuri): DHEA, melatonina, precursori secretagoghi, composti che stimolano il sistema immunitario

2) Lotta contro lo stress ossidativo:

Migliorare lo stile di vita: ambiente (inquinamento), alimentazione (biologica) Lotta contro un cattivo stile di vita (esposizione al sole, alcool, tabacco…). Integratori antiossidanti:

A. Sintetici: vitamine (A,B,C,E), Selenio, Zinco.

B. Naturali: verdure, frutta, uva (flavonoidi), papaia. A proposito di quest’ultima è possibile sottolinearne l’indiscutibile vantaggio attraverso due dichiarazioni:

- Professor Luc Montagnier (Parigi, 26 Ottobre, 2000):  “La Papaya è una delle maggiori fonti di antiossidanti e recentemente abbiamo appreso che gli antiossidanti svolgono un ruolo molto importante nella protezione dell'organismo… Abbiamo messo a confronto cinque diversi tipi di frutta e due diversi tipi di ortaggi e abbiamo rilevato che la Papaya, un frutto tropicale…. è una delle fonti più ricche di antiossidanti, venti volte più potente della Vitamina E.”

- Dr. Mark E. Weksler, Specialista in Geriatria, New York Weill Cornell Medical Center e Cornell University:  “Numerosi studi internazionali hanno verificato queste proprietà e questo rende FPP un FONDAMENTALE alimento funzionale ANTI-INVECCHIAMENTO, efficace nei due tipi di lotta contro l’invecchiamento: - Azione contro lo stress ossidativi - Miglioramento del sistema immunitario”.


COS’È FPP?

Definizione e Composizione

FPP è prodotto con un procedimento biotecnologico, secondo le normative internazionali di qualità ISO 9001 & 14001, attraverso la fermentazione del frutto tropicale della Papaya. FPP è il primo alimento funzionale in grado di controllare i radicali liberi attraverso la distruzione dei radicali idrossilici (i più pericolosi tra i radicali liberi), la vitalizzazione dell’attività del superossido-dismutasi (SOD) nel metabolismo corporeo2 e il miglioramento dello stato immunitario34 (attivazione dei macrofagi e miglioramento della sintesi dell’ossido nitrico).

Effetti sul Metabolismo Epatico e Tollerabilità del Prodotto

Sono stati effettuati studi clinici presso l’Istituto Russo di Ematologia Pediatrica, l’Istituto Pasteur di Kyoto (ora Centro Louis Pasteur per la Ricerca Medica, Giappone) e il Centro Russo di Ricerca presso l’Accademia Russa di Scienze Mediche, tra gli altri, utilizzando parametri di tossicologia epatica (es. livelli SGOT e SGPT) che non hanno messo in evidenza cambiamenti significativi nella funzionalità epatica. FPP è assolutamente sicuro grazie alla sua bassissima tossicità come evidenziato dalla determinazione della DL50 condotta dall’Istituto Nazionale della Scienza e Tecnologia Giapponese.


FPP COME ALIMENTO FUNZIONALE

FPP stimola i sistemi di adattamento della regolazione ossidoriduttiva, l’immunomodulazione e la chelazione degli ioni metallici potenzialmente nocivi.

Qualità della vita: FPP migliora la qualità della vita alleviando il dolore causato dalle malattie. Anche se non pretende di fornire una cura assoluta per gravi problemi di salute, le statistiche rilevano che le condizioni dei pazienti sono migliorate in modo rilevante, che la loro vita è stata prolungata e questo non lascia dubbi sul fatto che FPP può effettivamente essere di grande utilità. Inoltre FPP può essere assunto per mantenere una condizione ottimale di salute e per rallentare il processo di invecchiamento cellulare.

Priorità nel ripristino delle normali funzioni cellulari: mentre la medicina convenzionale agisce in generale per combattere specifici agenti patogeni e per curare sintomi specifici, la funzione primaria di FPP è la sua capacità fisiologica di ripristinare le normali funzioni cellulari lottando contro lo squilibrio dell'equilibrio redox, migliorando l'immunità generale.

Dosaggi individuali: la dose corretta di FPP è altamente flessibile. Il solo fatto di essere nella norma o in condizioni di grave patologia non significa che vi sia necessità di dosi elevate. Occorre iniziare con la dose di base di una bustina al giorno, aumentando se necessario. Occasionalmente può essere assunta una dose “d'attacco”.

Vantaggi dell’utilizzo di FPP: le malattie croniche e debilitanti epatiche, oncologiche, immunitarie (l’AIDS) ecc., riducono notevolmente le riserve immunitarie ed energetiche dell’organismo. FPP combatte le infezioni ma così facendo riduce gran parte dell'energia. Il risultato generale è debolezza e perdita di peso nel paziente. FPP restituisce le energie necessarie a rinvigorire i meccanismi di difesa dell'organismo, combattendo i sintomi associati a queste patologie. È stata osservata e documentata la capacità di FPP nel ridurre gli effetti dello stress ossidativo.

Come agisce FPP?: risulta abbastanza chiaro ed evidente che, dopo varie ricerche cliniche effettuate da eminenti scienziati e ricercatori, FPP possieda proprietà di regolazione dell’ossidoriduzione (redox), degli oligoelementi, dell’immunomodulazionee della chelazione di ioni metallici,. Queste indagini dimostrano nuove applicazioni terapeutiche di FPP.


FPP E SISTEMA IMMUNITARIO

Per la sopravvivenza di tutti gli organismi viventi è fondamentale che vi sia un sistema che sappia riconoscere ‘ciò che gli appartiene’ e ‘ciò che non gli appartiene’ (polvere, microrganismi, farmaci, agenti chimici, ecc..) e che difenda l'organismo da questi elementi estranei. Fortunatamente l'organismo possiede un sistema speciale per combattere gli elementi estranei, generalmente chiamato sistema immunitario. A volte però ci sono problemi di distinzione tra ciò che appartiene e ciò che è estraneo, problemi che portano il sistema immunitario ad auto-aggredirsi (come nelle malattie autoimmunitarie).

Equilibrio del Sistema Immunitario

Il sistema immunitario nel suo complesso può essere considerato come una rete dinamica di elementi, ciascuno dei quali opera efficacemente in coordinamento con altri, in modo da mantenere il giusto equilibrio con l’ambiente. La modificazione di questo equilibrio viene chiaramente evidenziata nelle patologie immunologiche, in cui il sistema immunitario può funzionare erroneamente a causa di difetti genetici o di attacchi distruttivi da parte ad esempio di agenti patogeni.

Prove di Immunomodulazione con FPP

Dopo aver riassunto il funzionamento generale del sistema immunitario, le seguenti osservazioni vogliono dimostrare l’effetto benefico di FPP sul sistema immunitario.

Attivazione dei Macrofagi

Il professor Lester Packer ha mostrato come FPP provochi un’attività immunomodulante e antiossidante nella linea cellulare dei macrofagi RAW 264.7. Attraverso ricerche effettuate nel 1993 in Russia presso l’Istituto di Ricerca sulle Vitamine di Mosca, è stato evidenziato come FPP stimoli la produzione dell'anione superossido11 nei leucociti neutrofili e nei macrofagi, radicale che viene riconosciuto come essenziale nella distruzione dei microrganismi invasori attraverso un processo di fagocitosi conosciuto come ‘esplosione’ ossidativa.

Attivazione di cellule ‘Natural Killer’

Alla Scuola di Medicina dell’Università di Ehime in Giappone è stata messa in evidenza come la somministrazione orale di FPP in roditori affetti da tumore abbia indotto un aumento significativo di cellule ‘Natural Killer’. Questa evidenza sperimentale suggerisce come FPP potrebbe essere utile nella prevenzione in oncologia.

Attivazione di Interferoni

Un mese di somministrazione orale di FPP in soggetti volontari, ha evidenziato un incremento del tasso medio nella produzione di Interferone gamma. Questo è stato dimostrato in uno studio effettuato presso l’Istituto Pasteur di Kyoto. Attraverso gli interferoni, FPP prepara il sistema immunitario a combattere meglio le infezioni e le malattie.

Attivazione di Linfociti

Tra le varie funzioni degli interferoni vi è il loro effetto stimolante sui linfociti. FPP può quindi indurre indirettamente l’attivazione delle cellule T e B attraverso la sua dimostrata azione sugli interferoni.


FPP CONTRO I DANNI PROVOCATI DAI RADICALI LIBERI

 Prove di regolazione dei radicali liberi con FPP

Gli effetti dannosi dei radicali liberi e in particolare degli idrossiradicali, possono essere prevenuti o minimizzati. L’obbiettivo di ridurre i danni da radicali liberi e di regolare la produzione di radicali superossido attraverso un equilibrio tra effetti buoni e dannosi dei radicali liberi, continua ad essere perseguito in varie ricerche attualmente in corso. L’ossido di azoto (NO·) è un radicale libero solubile che svolge un ruolo importante nella fisiopatologia cellulare. È un trasduttore chiave del messaggio vasodilatatore dall’endotelio al muscolo liscio, inoltre è un componente della trasmissione delle cellule nervose centrali e periferiche e partecipa attivamente alla difesa immunitaria. Quindi la modulazione della concentrazione cellulare ed extra cellulare di NO· è di importanzafondamentale. Studi ‘in vitro’ hanno mostrato le varie funzioni di regolazione di FPP sui livelli biologici di NO·, quali la raccolta di NO· e l’aumento della sua produzione in modo dosedipendente da leucociti neutrofili peritoneali e macrofagi murini; l’aumento della produzione di sintesi inducibile di ossido di azoto (iNOS); e ancora, lo stimolo degli effetti regolatori sullo stato di ossidoriduzione cellulare, specialmente nei casi in cui vieneprodotto NO·. Ciò potrebbe avere una rilevanza clinica nella distruzione di batteri infettivi o cellule tumorali nel processo di difesa dell’organismo ospite.

In uno studio clinico controllato randomizzato sull’uso di FPP in soggetti adulti affetti da diabete mellito e insulinodipendente, la somministrazione a breve termine di FPP ha portato ad un significativo miglioramento nelle condizioni cliniche dei pazienti e ha riportato a livelli normali la produzione di superossido, di NO· e di glutatione (ridotto e ossidato) nei monociti sanguigni. Queste osservazioni suggeriscono che vi sia un legame tra lo stato dei radicali liberi e degli anti-ossidanti nella regolazione della circolazione del sangue nell’ipertensione associata a diabete e sono probabilmente alla base del notevole miglioramento del tono e della permeabilità vascolare per un rapido processo di guarigione con l’utilizzo di FPP.

Azione di neutralizzazione dei radicali liberi

Tra i vari studi di ricerca che sono stati effettuati su FPP, la scoperta delle sue proprietà di annientamento dei radicali liberi ha fornito le prime osservazioni scientifiche sui suoi effetti benefici in molte malattie. In questa ricerca effettuata presso la Scuola di Medicina dell’Università di Okayama in Giappone, è stato evidenziato come FPP svolga un’azione di neutralizzazione di idrossiradicali pari al 95%. Inoltre, in un altro studio effettuato presso lo stesso Istituto, è stato dimostrato come l'azione di annientamento di FPP sia termostabile a 100°C e acido-resistente a pH 1.2. Per questo motivo la capacità di neutralizzazione dei radicali liberi da parte di FPP è evidenziata anche nel caso di condizioni estremamente variabili e, a volte, critiche. Per quanto riguarda gli alcolisti, è stato osservato come FPP riesca a far recuperare un assorbimento normale di cobalamina37, a migliorare i danni provocati alla mucosa gastrica grazie ad un effetto antiossidante locale (diminuzione di MDA e ossidasi xantina) e a migliorare la sintesi di glutatione.

Prevenzione della perossidazione lipidica

Un gran numero di studi sperimentali effettuati presso la Scuola di Medicina dell' Università di Okayama, che prevedevano l'uso di cavie animali in condizioni estremamente variabili, hanno confermato studi precedenti sull'attività antiossidante di FPP. In studi sperimentali separati su invecchiamento, epilessia e lesioni epatiche, è stato dimostrato che la somministrazione di FPP riduce i livelli di TBARS, il che indica una riduzione della lipo-perossidazione. Gli stessi risultati sono stati osservati in uno studio sulla lesione cerebrale da riperfusione ischemica, questa volta utilizzando ratti. Si ritiene che sia i radicali liberi che la diminuzione dell’attività e del livello di superossido dismutasi (SOD) siano coinvolti nel processo di invecchiamento. L’uso di antiossidanti per l’inibizione dei radicali liberi come strategia di prevenzione e rallentamento dell’invecchiamento ha generato grande interesse. Si è dimostrato come FPP inibisca la perossidazione lipidica, aumentando i livelli di SOD. Sembra quindi che l’uso di FPP come regime anti-invecchiamento abbia basi solide.

Regolazione dei radicali liberi

È importante ricordare che i radicali liberi non sono sempre dannosi. Le sintesi di specie reattive dell'ossigeno sono indispensabili sul piano immunitario. Ad esempio, l’anione superossido è una specie reattiva dell'ossigeno che svolge un ruolo importante nella distruzione dei batteri durante la fagocitosi. Nello studio condotto presso l’Istituto di Ricerca sulle Vitamine in Russia, è stato evidenziato che FPP stimola piuttosto che inibire la produzione di superossido da parte dei fagociti come i leucociti neutrofili e gli istiociti. Al contrario, inibisce la produzione di idrossiradicali tossici. Tutti questi rilevamenti suggeriscono che FPP non è semplicemente un neutralizzatore di radicali liberi, ma un regolatore di radicali liberi.


CHELAZIONE DELLO IONE METALLICO

1. Una semplice miscela di sale di ferro e perossido di idrogeno, che può reagire con molte molecole organiche, provoca una serie di reazioni dei radicali liberi. FPP può “trattenere” i sali di ferro, neutralizzare il perossido di idrogeno bloccando in tal modo l’ulteriore formazione di idrossiradicali.

2. Le iniezioni intratracheali di solfato di cobalto in roditori inducono un'infiammazione i cui effetti sono stati contrastati da FPP. Anzi, è stato dimostrato come FPP abbia aumentato il tasso di sopravvivenza ed accresciuto la quantità di antiossidanti endogeni come il glutatione e il superossido-dismutasi sia negli eritrociti che nei leucociti.

3. FPP ha manifestato un’azione di riduzione degli effetti tossici del cisplatino legandosi al metallo ed eliminandolo dall'organismo, in modo tale da minimizzarne le reazioni avverse e gli effetti collaterali.

4. FPP ha aumentato il rilascio di piombo accumulato sulle ossa di lavoratori addetti alla rimozione delle scorie nucleari a Chernobyl, diminuendo statisticamente in modo significativo i principali indicatori biochimici di tossicità da piombo.


ALTRE INDICAZIONI CLINICHE DI FPP

I numerosi studi di ricerca che riportano gli effetti di FPP su coloro che lo hanno utilizzato sono ben documentati. Nell’insieme confermano gli effetti positivi di FPP. Da questi studi ne consegue che FPP è utile nella lotta contro le infezioni, i danni tissutali ed anche in oncologia.

Infezioni: nelle sezioni precedenti è stato dimostrato come FPP abbia rinforzato il sistema immunitario. Inoltre FPP presenta alcuni vantaggi come supporto agli antibiotici convenzionali. Le sue proprietà nelle infezioni sembrano essere più ‘fisiologiche’ o meglio collegate ai processi naturali dell’organismo. Uno studio effettuato dalla NIZO (Ede Olanda) dimostra un significativo livello di protezione del fegato in topi affetti da salmonella.

Oncologia: FPP sembra mostrare effetti interessanti e addirittura sorprendenti su soggetti affetti da tumori. Sembra che la terapia oncologica possa essere efficacemente coadiuvata dall’uso di FPP. I risultati sono molto promettenti. Al momento il meccanismo esatto con cui valutare l’efficacia complessiva di FPP nelle patologie degenerative non è stato completamente evidenziato. Però alcuni studi già terminati possono fornire delle risposte iniziali. Sono stati studiati molti casi per documentare in modo scientifico gli effetti positivi di FPP nelle patologie degenerative. I risultati in effetti suggeriscono una potenziale azione di neutralizzazione cellulare. Questa proprietà di FPP può essere attribuita alla sua azione di stimolo sulle naturali difese corporee (cellule Natural Killer), come viene stabilito in uno studio condotto dalla Scuola di Medicina dell’Università di Ehime in Giappone32. Queste cellule NK hanno la capacità di distruggere direttamente le cellule tumorali. Molto spesso i pazienti affetti da tumore sono gravemente deperiti a causa della mancanza di appetito. Il toxo-ormone L, una sostanza che si riscontra nei tumori, può sopprimere significativamente l’assunzione di cibo e acqua o idrolizzare e ridurre le quantità dei grassi corporei portando a significative perdite di peso. In uno studio condotto all’Università di Ehime in Giappone, è stato evidenziato come FPP inibisca gli effetti del toxo-ormone suggerendo quindi che potrebbe far prevenire la perdita di peso in pazienti affetti da cancro in fase cachettica. Questo può in parte spiegare l’osservazione di un aumentato appetito nei soggetti trattati con FPP. Vi potrebbe essere anche un ulteriore ruolo di FPP nella prevenzione dei tumori. Infatti esso ha dimostrato di avere un potenziale anti-genotossico in uno studio controllato effettuato presso il Centro Ricerche per le Scienze Naturali a UST. In questo modo è stato possibile prevenire le mutazioni grazie alla riduzione o all’inibizione della distruzione dei cromosomi causata da sostanze cancerogene.


CONCLUSIONE

Il degrado ambientale è oggi una triste realtà e il suo ritmo è accelerato da agenti nocivi quali gliagenti chimici e patogeni responsabili di molte malattie. Per rimanere sano l'organismo dovrebbe essere dotato di meccanismi di difesa naturali che forniscano protezione contro le aggressioni fisiche. Basandoci sulle valutazioni precedenti possiamo concludere che in effetti FPP apporta miglioramenti al sistema immunitario e aiuta a migliorare le patologie provocate dai radicali liberi. Nonostante siano stati conclusi numerosi studi di ricerca e siano ora disponibili per supportare queste affermazioni, l’Istituto di Ricerca Osato continua ad effettuare ulteriori studi nella speranza di fare ancora più luce sulla capacità di FPP di accrescere la qualità della vita per tutti.

Dr. Pierre Mantello, Responsabile istituto di Ricerca Osato (ORI)

 

 

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