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Magre con l'ormone della crescita PDF Stampa E-mail
Più Bella - Ottobre 1991 -

Si chiama HGH ed è l'ormone che aiuta i bambini ad allungarsi. Ma può servire anche ai grandi per bruciare... i cuscinetti. A rimetterlo in moto ci pensa la "somatodieta".
Un rimedio, in realtà, ci sarebbe: stimolare la ghiandola ipofisaria a mantenere la produzione di HGH a livelli sciogliciccia. Ed è appunto questo il principio sul quale si basa la somatodieta, messa a punto dal dottor Ascanio Polimeni, presidente del Comitato Scientifico dell'A.M.I.A.
L'HGH aumenta sia in particolari condizioni (durante il sonno, dopo uno sforzo fisico), sia quando è attivato dagli alimenti proteici (o meglio, da alcuni aminoacidi che compongono le proteine).
La somatodieta si basa appunto, essenzialmente, su questi aminoacidi attivatori dell'ormone della crescita. Si tratta di veri e propri integratori alimentari, da assumere al mattino o alla sera, comunque lontano dai pasti.
Gli aminoacidi efficaci sono in tutto una quindicina (tra cui, per esempio, arginina, lisina e prolina); prima di prescriverli si individuano quelli più adatti caso per caso con uno speciale esame, l'aminoacidogramma.
Ma non e pericoloso andare a stuzzicare l'ormone della crescita, se pure con integratori? La risposta è assolutamente negativa, infatti si aiuta semplicemente l'organismo, e in particolare l'ipofisi, a conservare una sua naturale capacità, appunto quella di produrre HGH a livelli ottimali. Pericoloso potrebbe invece risultare la prescrizione diretta dell'ormone di sintesi, ma comunque non sempre...
Nel bilanciare la dieta, e nella scelta dei cibi, si tiene poi conto di eventuali carenze o eccessi dei minerali nell'organismo (si scoprono con un esame del capello, il mineralogramma): mancanze o surplus in questo campo sono infatti la spia di squilibri del metabolismo e dell'attività ghiandolare. Il mineralogramma tornisce anche informazioni sullo stato di salute generale e sulla predispozione a determinate malattie. La dieta mirata serve quindi anche a ripristinare uno stato di benessere.
Infine una parte determinante del programma la gioca I'attività fisica, che, come si e accennato, aumenta anch'essa l'HGH: a patto che si tratti di uno sforzo rapido e intenso.
Ma c'è di più: alla resa dei conti, non ci si ritrova soltanto con qualche chilo in meno, ma anche ringiovaniti. Sia perché non c'è una perdita del tono muscolare (responsabile dell'aspetto triste e un po' cascante della cute dopo un forte dimagrimento), sia perché l'HGH  interviene direttamente sull'attività del fibroblasto, la cellula che produce i componenti della pelle (collagene, elastina. fibre elastiche).
 

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